Blog/Blog 2011Thursday June 23rd, 2011

Au revoir, Finisterre!

Finisterre, la fine delle terre. Ho appena lasciato questo dipartimento della Bretagna, nel Nord della Francia. Sono stato una settimana a gironzolare nella Baia di Morlay, tra ostriche, crostacei, gabbiani grossi come aquile e maree che portavano via il mare per restituirlo sei ore dopo. Il tempo non ha aiutato granchè, ma del resto siamo in Bretagna: il meteo estremamente variabile è una costante di queste zone. Qualche informazione pratica. Da Parigi si parte dalla Gare Montparnasse, quella destinata ai treni per la Bretagna e con un TGV in versione “treno regionale” si arriva a Morlay dopo 4 ore precise. Qui ho preso un’auto a nolo dall’Europcar in rue Gambetta 94, che è la stradina in discesa appena fuori la stazione ferroviaria. Attenzione perchè fa orari molto limitanti! Chiude già a mezzogiorno e riapre alle 14 per poi chiudere alle 18. Sosta per la notte nella cittadina di Plouescat, all’Hotel Cap Ouest. Questa zona è bella per le dune di Keremma e la baia di Kernic (sono le foto 6, 7, 8 e 9 qui sotto, contandole dall’alto). Cieli turchesi, molto vento e paesaggi spettacolari. Qui ho visitato anche un produttore di miele, la Miellerie Prat Bian, la cui foto è la prima della serie. Lasciata Plouescat sono arrivato a Roscoff, forse la cittadina più bella del mio itinerario. Due notti all’hotel Brittany, un 4 stelle proprio sul mare e con un ristorante stellato Michelin. La seconda, la terza e la quarta foto dall’alto si riferiscono proprio a Roscoff che ha un caratteristico pontile che si allunga nel mare per permettere ai ferrys di attraccare durante la bassa marea. Chi è già stato nel nord della Francia, ma il fenomeno è lo stesso sulla costa sud dell’Inghilterra, conosce già l’estensione delle maree da queste parti. E’ uno spettacolo che sorprende sempre, non importa quanto volte lo si abbia visto. Il mare arretra di centinaia di metri, e durante le grandi maree con coefficienti elevati, di 100 o 120, quasi scompare alla vista. E lascia a secco barche e battelli, ma anche tutti gli animaletti che vivono nella sabbia. Per la gioia di grandi e piccini che, armati di stivaloni e secchielli, vanno a cercare molluschi, crostacei e lumachine di mare, le bigorneau. Come potete vedere nell’ultima foto scattata a Carantec, ultima tappa del mio breve viaggio in Bretagna. Qui ho dormito all’Hotel de Carantec, una bellissima struttura di proprietà di Monsieur Patrick Jeffroy, uno chef insignito di una doppia stella Michelin. La foto del posto è la penultima della serie con una vista fantastica sulla Baia e un giardino pieno di ortensie blu. La n° 10 o la quartultima immagine si riferisce sempre a Carantec con una veduta sulla piccolissima isoletta di Louët e più dietro si intravede il Castello di Taureau. La foto sotto è quella di una classica crêpe bretonne, quindi salata e fatta con grano saraceno, qui in una versione ai frutti di mare. L’ultima foto di cui non ho ancora parlato, la 5° dall’alto, è quella dell’interno della Cattedrale di St-Pol-de-Leon. Una Cattedrale che a rigore non si dovrebbe più chiamare così perchè non ospita più il Vescovo. La sorpresa è trovare una chiesa così grande e maestosa in un centro così piccolo come St-Pol-de-Leon. Per il resto il consiglio è di andare a visitare questa terra bellissima. Soprattutto se si è golosi di ostriche e crostacei!

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