Blog/Blog 201723 dicembre 2017

Toscana, Cascate del Mulino a Saturnia e Abbazia di San Galgano

Negli ultimi giorni sono stato in Toscana a cercare i momenti giusti per fotografare due luoghi che avevo in mente da tanto tempo e di cui vedete qualche immagine qui sotto. Il primo sono le Cascate del Mulino a Saturnia, una bellissima location termale naturale e l’altro è l’abbazia di San Galgano, nel Senese.

Le Terme del Mulino o Cascate del Mulino si trovano poco lontano da Saturnia, città maremmana. Le cascate precipitano in piscine disegnate dal travertino e create nei secoli a formare una zona termale naturale dove l’acqua è calda e davanti si gode il panorama tipico toscano fatto di colline e alberi. L’acqua è costantemente a 37 gradi e arriva da una sorgente sotterranea che porta zolfo e altri minerali. Sorgente che si trova duecento metri sottoterra ed è riscaldata dalla attività termale del Monte Amiata il secondo vulcano più grande in Italia. Il flusso d’acqua raggiunge gli ottocento litri al secondo. Sono arrivato sul posto molto prima dell’alba per poter sfruttare la luce del primo sole. E speravo anche che il contrasto tra il gelo esterno e il caldo dell’acqua generasse vapore sopra le vasche. E così è stato per fortuna. Anche se dopo un’ora dall’alba, con l’equilibrarsi delle temperature, esterna e interna, la magia era già sparita. La descrizione rende poco l’idea della bellezza del posto. Per fortuna qualcuno, tanto tempo fa, ha inventato la fotografia!

L’abbazia di San Galgano era un monastero cistercense e si trova nella Val di Merse tra le cittadine di Chiusdino e Monticiano. Era una chiesa Romanica che era un gioiello all’epoca, ma che ora è in rovina, seppur tenuto molto bene. Era abitato dai monaci che amministravano la giustizia in Val d’Elsa. L’Abbazia oggi non ha più il tetto e il cielo azzurro si staglia immenso sopra di noi, ritagliato in forma di croce, come è il disegno interno dell’Abbazia. Poco lontano, sulla sommità di una collinetta, sorge l’Eremo di Montesiepi. Leggenda vuole che il nobile, ma dissoluto cavaliere Galgano Guidotti di Chiusdino, nel 1180 arrivò qui per ritirarsi da eremita nella natura di Montesiepi rinunciando a tutti i suoi beni materiali. Qui si votò alla fede facendo della sua spada, arma di violenza, una croce, simbolo di pace, piantandola in una roccia. La famosa spada nella roccia, dunque, è proprio qui, in questa chiesetta di campagna. La cappella di Montesiepi è l’unica Rotonda Romanica in Tuscana. E’ costruita sul modello della Chiesa della Tomba a Gerusalemme e l’esterno è un misto di travertino chiaro e mattoni scuri. 

Di sicuro tornerò in entrambi i posti per vedere come le differenti stagioni colorano la natura intorno.   

Cascate del Mulino, Saturnia

San Galgano Abbey

Eremo di Montesiepi

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