Blog 202026 June 2020

Volterra, Toscana. La capitale dell’alabastro

Qualche giorno fa ho passato la giornata a fotografare a Volterra e le campagne circostanti, un posto che da tempo avrei voluto visitare e sempre rimandato. Poi, come spesso accade, un amico e collega che stava lavorando proprio a Volterra mi chiama per un saluto e allora, unendo l’utile al dilettevole, la mattina presto, forse sarebbe meglio dire la notte, parto per raggiungerlo in tempo per vedere sorgere l’alba. Avevamo pianificato una intera giornata a fotografare, sia gli esterni che alcuni artigiani dell’alabastro, per cui Volterra è famosa.
Volterra è una delle città toscane più importanti, la prima metropoli etrusca o, come dicevano gli antichi “lucumonia” poi diventata insediamento Romano. La città vive il Medioevo, vede la presenza dei Medici e poi dei Granduchi di Toscana, tutto questo nonostante il fatto di essere fuori dalle rotte centrali e più battute.
Arrivando a Volterra la prima cosa che si nota è il profilo dominante della Fortezza che svetta sul territorio circostante. Da qui si capisce l’importanza strategica della città. La collina su cui insiste la Fortezza è alta 555 metri ed è di gran lunga il punto più elevato di tutto il territorio circostante che si allarga a perdita d’occhio.  Non ci si poteva avvicinare senza essere visti da molto lontano, un enorme vantaggio per chi si difendeva. Volterra è famosa nel mondo per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro. Gli Etruschi lo estraevano dalle colline vicine e lo consideravano la pietra dei morti. Urne funerarie, tombe, l’alabastro era utilizzato per conservare le ceneri e i resti dei morti e apprezzato per la qualità, la traslucenza e la naturale venatura del materiale. Quando arrivarono i Romani l’alabastro venne dismesso a favore del marmo, pietra di gran lunga preferita come materiale da lavorare. Vale la pena una visita al Museo Etrusco, “Mario Guarnacci” per ammirare i tanti reperti di pregio della civiltà Etrusca. Nel centro città ci sono tanti negozi che vendono alabastro, nella forma di candelieri, ciotole e finanche gioielli.  Alcuni negozi hanno accanto il laboratorio di lavorazione dove è possibile ammirare gli artigiani durante la creazione delle opere. Sono entrato nel laboratorio Alab’Arte, un mondo bianco dove la polvere di marmo è sospesa nell’aria e basta niente per “infarinarsi” per bene. Gli artisti proprietari, Roberto Chiti e Giorgio Finazzo sono soci da lungo tempo, quando dopo il liceo d’arte decisero di mettersi in gioco mettendo in piedi il loro antro magico. Il negozio laboratorio di Gloria Giannelli, invece,  è al piano terreno di Palazzo Tortoli e ad un passo dall’entrata del Museo Etrusco. Gloria ha cominciato a lavorare l’alabastro nel 1980 ed è stata la prima donna ad entrare in quel mondo fino ad allora esclusivamente maschile. La sua particolare lavorazione richiama gli intricati disegni dei merletti e dei ricami. Non a caso lei stessa definisce la sua arte come “simil merletto in alabastro”. Ultima tappa è stato l’atelier di una pittrice, Vanna Spagnolo, che lo ha chiamato “Colpa del Vento”. Un trionfo di colori su tele impastate di pittura ad olio. Colori che richiamano le luci della natura e del mondo contadino circostante. La particolarità delle sue opere è che la cornice è parte integrante del quadro in quanto continua il disegno della tela. Le foto che seguono sono un piccolo esempio di quelle scattate durante il girovagare della giornata.  Quelle dal drone sono particolarmente utili a far capire la posizione di Volterra sul territorio e la sua importanza strategica

Italy, Tuscany, Volterra – Porta di Docciola

 

Italy, Tuscany, Volterra – Fonte di Docciola

 

Italy, Tuscany, Volterra – via Lungo le mura del Mandorlo. Down below, view over the Teatro Romano

 

Italy, Tuscany, Volterra – the central Piazza dei Priori

 

Italy, Tuscany, Volterra

 

Italy, Tuscany, Volterra – Alab’Arte, via Orti Sant’Agostino 28.
Roberto Chiti and Giorgio Finazzo work the alabaster in their “bottega” and it is possible to see them at work. Here Roberto is working
www.alabarte.com
[email protected]

 

Italy, Tuscany, Volterra – Alab’Arte, via Orti Sant’Agostino 28.
Roberto Chiti and Giorgio Finazzo work the alabaster in their “bottega” and it is possible to see them at work. Here Roberto is working
www.alabarte.com
[email protected]

 

Italy, Tuscany, Volterra – Alab’Arte, via Orti Sant’Agostino 28.
Roberto Chiti and Giorgio Finazzo work the alabaster in their “bottega” and it is possible to see them at work. Here Roberto is working
www.alabarte.com
[email protected]

 

Italy, Tuscany, Volterra – Alab’Arte, via Orti Sant’Agostino 28.
Roberto Chiti and Giorgio Finazzo work the alabaster in their “bottega” and it is possible to see them at work. Here Giorgio is working
www.alabarte.com
[email protected]

 

Italy, Tuscany, Volterra – Gloria Giannelli, artist of alabaster in her studio and show room, via Don Minzoni 13.
www.gloriagiannellialabastri.com
[email protected]

 

Italy, Tuscany, Volterra – Artist Vanna Spagnolo inside her Art Gallery “Colpa del vento” via Don Minzoni 34
www.colpadelvento.it
[email protected]

 

Italy, Tuscany, Volterra

 

Italy, Tuscany, Volterra – Life Bistrot – Vegan Restaurant,
is located in the ancient center of the city of Volterra, in the heart of Tuscany, in the ancient Via Porta all’Arco, a few meters from the famous Piazza dei Priori. Here a coconut dessert with a chocolate topping

 

Italy, Tuscany, Volterra – The Baptistery of San Giovanni is an octagonal 13th century religious building standing just in front of the Duomo of Volterra, in the center of the city. It was supposedly set up in the seventh century at the site of a Roman Temple dedicated to Sun worship. The statue is of St John the Baptist (1771) by Giovanni Antonio Cybei. The holy water receptacle is an ancient Roman sarcophagus

 

Italy, Tuscany, Volterra – The Baptistery of San Giovanni is an octagonal 13th century religious building standing just in front of the Duomo of Volterra, in the center of the city. It was supposedly set up in the seventh century at the site of a Roman Temple dedicated to Sun worship. The statue is of St John the Baptist (1771) by Giovanni Antonio Cybei. The holy water receptacle is an ancient Roman sarcophagus

 

Italy, Tuscany, Volterra – via di Castello leading to Archeological Park “Enrico Fiumi”

 

Italy, Tuscany, Volterra

 

Italy, Tuscany, Volterra – Land Art by Mauro Staccioli (Volterra, 11 febbraio 1937 – Milano, 1º gennaio 2018), one of the founders of the modern Contemporary Art. Near Volterra, Staccioli sculptures frame the landscape in the Tuscany countryside around Volterra

 

Italy, Tuscany, Volterra – Land Art by Mauro Staccioli (Volterra, 11 febbraio 1937 – Milano, 1º gennaio 2018), one of the founders of the modern Contemporary Art. Near Volterra, Staccioli sculptures frame the landscape in the Tuscany countryside around Volterra

 

Italy, Tuscany, Volterra – Land Art by Mauro Staccioli (Volterra, 11 febbraio 1937 – Milano, 1º gennaio 2018), one of the founders of the modern Contemporary Art. Near Volterra, Staccioli sculptures frame the landscape in the Tuscany countryside around Volterra

 

Italy, Tuscany, Volterra – Land Art by Mauro Staccioli (Volterra, 11 febbraio 1937 – Milano, 1º gennaio 2018), one of the founders of the modern Contemporary Art. Near Volterra, Staccioli sculptures frame the landscape in the Tuscany countryside around Volterra

 

Italy, Tuscany, Volterra – landscape

 

Italy, Tuscany, Volterra – landscape

 

Italy, Tuscany, Volterra – landscape

 

Italy, Tuscany, Volterra – landscape

 

Italy, Tuscany, Volterra in the distance

 

Italy, Tuscany, Volterra – landscape

 

Italy, Tuscany, Volterra

 

Italy, Tuscany, Volterra – the city centre

 

Italy, Tuscany, Volterra as seen from the drone

 

Italy, Tuscany, Volterra – landscape

 

Italy, Tuscany, Volterra – Badia Camaldolese topping the famous Balze di Volterra. In the distance the city of Volterra

 

Italy, Tuscany, Volterra – landscape

 

Italy, Tuscany, Volterra as seen from the drone

 

Italy, Tuscany, Volterra – landscape

6 risposte a “Volterra, Toscana. La capitale dell’alabastro”

    • A dire il vero non sono troppo dentro questi “sofismi”, ma nel senso stretto del termine “land art” indubbiamente lo sono essendo opere d’arte inserite nel panorama. Poi se questo tipo di arte esposto in un contesto territoriale così ben definito, come le colline toscane nei dintorni di Volterra hanno una definizione diversa, sono pronto a recepire la correzione, ci mancherebbe altro. Non sono un critico d’arte e non saprei come altro definirle. Cmq grazie per il suo contributo

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